Fittasi Compact Disc
Pubblicato da Suedehead su 12 Maggio 2007
Un giorno all’inizio degli anni ‘90 qualcuno ebbe la grande idea di noleggiare i CD: ebbene, davvero quella per noi fu una rivoluzione. Si poteva finalmente, per una cifra tutto sommato onesta, prendere un disco per un paio di giorni e registrarlo su cassetta: la soluzione perfetta per le nostre magre finanze di studenti e appassionati di musica.
Mi ricordo di quel periodo come di una vera e propria era dell’abbondanza: il negozio che il mio amico V. scoprì, e che divenne la nostra meta quasi quotidiana di pellegrinaggio, era fornitissimo e gestito da un paio di persone che annovero tra le più preparate in campo musicale mai incontrate in vita mia.
Potrei citare più o meno quasi tutti i dischi che presi in affitto, ma se rivedessi quei due ragazzi sicuramente li ringrazierei per avermi invogliato ad ascoltare almeno due CD di cui altrimenti non avrei mai conosciuto l’esistenza.
Il primo è Ceremonial dei Savage Republic (americani di Los Angeles), un disco che potrei definire di genere new wave strumentale, se ciò non fosse quasi una contraddizione in termini. Canzoni minimali ed ipnotiche (le mie preferite sono Andelusia, Walking backwards e 1000 days), nella composizione e nell’arrangiamento, con un uso davvero interessante delle chitarre – che in alcuni pezzi sono accordate su un’unica nota.
Il secondo disco è probabilmente uno di quelli che hanno maggiormente formato la mia sensibilità musicale, accresciuto il mio amore già grandissimo per la musica di quegli anni e profondamente ispirato il mio modo di suonare. Il disco è Swimming dei Names, un oscuro gruppo originario del Belgio che non sopravvisse a lungo oltre l’uscita di questo disco nel 1982. Sicuramente i suoni di quest’album risentono dell’influenza dei Joy Division, ma sono elaborati con una rara originalità, limitando la cupezza di certe atmosfere e portando in evidenza strumenti come il pianoforte e il basso elettrico (in canzoni come Discovery, (This is) Harmony, Postcards e soprattutto Life by the sea), che il bassista-cantante Michel Sordinia usava suonare in un modo molto personale, arpeggiando e pizzicando più note insieme.
Savage Republic - Ceremonial + Trudge (1985)
The Names - Swimming + Singles (1982)

In cuor mio sapevo che questa età dell’oro non sarebbe potuta durare in eterno: ed infatti la SIAE presto insorse, dichiarando illegale questo tipo di commercio e costringendo gli esercizi che lo praticavano ad interromperlo in tempi brevissimi.
Il nostro bel negozio si preparò quindi a chiudere, annunciando che tutti i CD sarebbero stati messi in vendita a prezzo ridotto. E lì mi recai di buon mattino il giorno della chiusura, uscendo solo dopo aver acquistato il disco dei Names - un esemplare della prima tiratura, che ho scoperto anni dopo essere stata di sole mille copie. Credo però che sia stato ripubblicato in tempi recenti.
Non riuscii in quell’occasione a comperare il disco dei Savage Republic: purtroppo era già stato acquistato. L’ho cercato per dieci anni e sono riuscito ad averlo solamente tramite Amazon (ha impiegato quattro mesi per arrivare a destinazione, il che mi fa pensare che anche questo CD sia stato pubblicato in tiratura limitatissima).
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