These Important Years

I miei anni ‘80

Post-punk 1978-1984

Pubblicato da Suedehead su 4 Gennaio 2008

Il più bel regalo di Natale l’ho ricevuto dal mio amico Mtrev che conosce perfettamente i miei gusti musicali.
Si tratta di un libro di circa 700 pagine, dalla grafica asciutta e sobria, intitolato semplicemente Post-punk 1978-1984.

In anni di Grandi False Certezze (thatcherismo, reaganismo: l’alba degli ‘80…), il post-punk riesce a raccogliere e portare avanti la rivoluzione mancata della breve e infuocata stagione del punk. Mischiando il rock con l’elettronica, il pop con i ritmi reggae e la dance, queste band sono perfettamente convinte di poter inventare un nuovo futuro per la musica.
“Cambiamento costante” è la parola d’ordine di questi anni. Il rock cambia pelle e prende mille strade diverse. Tutte inedite.

Più un romanzo d’avventure che un saggio di critica musicale, è un viaggio alla riscoperta di tutta l’anfetaminica esuberanza e creatività di quel periodo della storia del rock insieme a coloro che l’hanno vissuto da protagonisti: storie di musica in capitali come New York e Londra o in anonime cittadine di provincia come Sheffield e Akron, di musicisti innovativi e sagaci opportunisti, di capolavori assoluti e occasioni mancate, di avanguardie e postmodernismi, di produttori geniali e manager senza scrupoli, di sottoculture e controculture, di etichette indipendenti e major discografiche.

Un libro divertente e insieme un accorato atto d’amore, assolutamente imperdibile per tutti i romantici come me appassionati a quei sette anni a cui, per usare le parole dell’autore “sarò eternamente grato per avermi consentito di pretendere tanto dalla musica”.

Post-punk

Simon Reynolds - Post-punk 1978-1984 (Ed. Isbn, 2006).

6 Risposte a “Post-punk 1978-1984”

  1. Fabio Bandiera Dice:

    E’ il regalo più gradito anche del mio Natale, me l’ha regalato la mia ragazza e non vedo l’ora di leggerlo per apprendere cose nuove e interessanti su quegli anni in cui (ahimè) eravamo troppo piccoli per poter vivere il fenomeno in tutta la sua straripante pienezza. Mi accodo a quanto scritto da Suedhead per cui compriamolo tutti e leggiamolo per poi confrontarci…..

  2. Suedehead Dice:

    eheheheh! è un piacere sentirti! :D

  3. viltrio Dice:

    mio dio, che blog stupendo. merita un posto d’onore nei miei feed rss…
    continua così!!

    apropos: nel tuo post sui ‘the sound’ non ho visto ‘jeopardy’…
    prova ad ascoltare ‘resistance’…

    ciao e a rileggerci
    =)

  4. Suedehead Dice:

    Grazie! :)

    Jeopardy ce l’ho su CD (è stato il primo loro CD che ho comprato) ma non mi ha fatto impazzire.

    Preferisco From the lions mouth :)

  5. raymonde Dice:

    Ciao Suede! Devo procurarmi questo testo assolutamente!! Provo su amazon…

    A presto. Ray

  6. ale Dice:

    Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
    Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
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