These Important Years

I miei anni ‘80

Ballando con le lacrime agli occhi

Pubblicato da Suedehead su 24 Settembre 2007

Non tutti i miei ricordi degli anni ‘80 sono sempre sereni e spensierati. Sebbene non possa dire che la paura della guerra atomica governasse le nostre vite in quel periodo, confesso di aver provato per molto tempo un profondo sentimento di inquietudine da quando i miei mi spiegarono sommariamente che cosa sarebbe successo in caso di conflitto nucleare - come lo si poteva spiegare ad un bambino di pochi anni.
Cercavo semplicemente di non pensarci, perché quando mi capitava di farlo avevo davvero paura. Non leggevo i giornali né guardavo i TG e probabilmente avrei capito poco della politica di Reagan, dei blocchi contrapposti e della cortina di ferro, ma spesso la mia immaginazione era colpita da film ambientati in scenari post-atomici (come quelli con Charlton Eston tipo Il pianeta delle scimmie, che ogni tanto davano in TV). Qualcuno probabilmente ricorderà anche il film The day after, che non vidi in quanto protetto dalla minore età, e di come dalla proiezione di questa pellicola molta gente uscì abbastanza sconvolta.

In questo stesso filone dei miei ricordi inserisco una bellissima canzone degli Ultravox del 1984, nel cui video il protagonista, mentre i media diffondono la notizia dell’imminente catastrofe nucleare e la gente intorno a lui fugge, torna a casa da sua moglie per poterla abbracciare e passare un’ultima notte con lei.
Ho rivisto oggi questo video (da YouTube) per la prima volta dopo 23 anni e l’ho trovato ancora bello, sebbene il tempo e gli eventi ne abbiano sicuramente mitigato la drammaticità e la tecnica con cui è realizzato sia ampiamente sorpassata.

Gli Ultravox! realizzarono tre album sperimentali alla fine degli anni ‘70 sotto la guida del cantante-tastierista John Foxx. All’inizio del decennio successivo, allorché alla voce subentrò Midge Ure, rinunciarono al punto esclamativo e diventarono un buon gruppo da classifica infilando una serie di accattivanti singoli technopop.

Ultravox - Dancing with tears in my eyes (1984). La trovate, tra l’altro, su The Collection (antologia che raccoglie i brani del secondo secondo periodo della band) insieme ad altre belle canzoni come Sleepwalk, Love’s great adventure, Hymn e naturalmente la famosissima Vienna.

The Collection

6 Risposte a “Ballando con le lacrime agli occhi”

  1. raymonde Dice:

    Uh! questo brano mi inquieta, e credo tu abbia fotografato abbastanza bene il perchè. Per gli ultravox però non ho mai nutrito particolare affetto, molto meglio gli Alarm! :-)
    p.s.: i miei mi ci portarono a vedere The Day After, e non ho mai capito se lo fecero per motivi “educativi” o se non sapevano dove lasciarci a me e mio fratello quel pomeriggio! :-)

  2. Suedehead Dice:

    Nemmeno io impazzisco per gli Ultravox, ma seguendo il mio stream of consciousness ho trovato anche loro… ;)

    Ciao

    P.S. Non ho mai voluto vedere The day after, e mai vorrò vederlo… Brrrrr…

  3. miki64 Dice:

    Altro brano che non ricordavo… mannaggia al tempo: grazie Suedehead! ;)

  4. Suedehead Dice:

    Lo sai che sono anche Johnny Mnemonic;)

  5. Dj Slide Dice:

    ciao, io sono Gianmarco, un ragazzo di soli 19 anni… Suedehead non immagini che pagherei per avere qualche anno in pù e godermi gli anni 80…Adoro questa canzone come molte altre degli ultravox specialmente la voce di midge ure e quel pianoforte che sembra la melodia del nostro cuore!!! Io più ascolto questa canzone e più me ne innamoro!! Complimenti per l’articolo!!!

  6. Suedehead Dice:

    Grazie, sei molto gentile :D

    Io faccio a te i complimenti per esserti lasciato incantare da questa canzone a “soli” 19 anni ;)

    Ciao e torna a trovarmi!

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