Capelloni, misogini, retrogradi Strangolatori
Pubblicato da Suedehead su 8 Settembre 2007
Quando nel 1977 il fenomeno punk esplose, gli Stranglers erano già sulla breccia. Si erano conquistati già da qualche anno un buon numero di seguaci esibendosi nei pub, e, sebbene indicati dalla critica come appartenenti al nuovo movimento, con i punk avevano poco a che fare: erano tra i pochi a ritenere in quel momento che per essere musicisti si dovesse saper suonare uno strumento, avevano un look tardo hippy, le loro performance includevano lunghi assoli di tastiera à la Doors (ascoltate Down in the sewer - stupenda! - e capirete di che cosa parlo) e, pur se espressa in maniera grottesca o ironica, non nascondevano una vena di machismo o di aperta misoginia da vetero-rockettari.
Tutte cose che - lo confesso - per anni non mi hanno invogliato a comprare i loro dischi, finché il mio amico Plauto non mi fece ascoltare Golden brown.
Non avrei mai e poi mai pensato che da quella temperie musicale e culturale potesse essere generata una canzone come Golden brown, con quella melodia vagamente beatlesiana e il ritornello costruito intorno ad un giro di clavicembalo in 13/8, talmente bello da portare meritatamente il singolo al secondo posto delle classifiche inglesi nel 1981.
Aiutato anche dalla mia radio preferita sto procedendo quindi ad una sistematica scrematura per capire quali dischi comprare, dopo aver acquistato logicamente la loro raccolta di singoli dal 1977 al 1990. Sicuramente, non fosse altro che per il titolo alla Monty Python, voglio il loro primo album che si chiama Rattus Norvegicus.
The Stranglers - Golden brown (la trovate in Greatest Hits 1977-1990). In questa antologia ci sono anche canzoni deliziose come Nice in Nice o addirittura commoventi come Always the sun.

Gli Stranglers hanno oramai una sessantina d’anni ma sono sempre in forma e ogni tanto vanno ancora in giro per l’Europa a suonare per i loro storici fans.
Post Scriptum: ho appena ricevuto un messaggio email da Plauto, che così commenta:
“Ti aggiungo che non ho mai goduto cosi’ tanto ad un concerto … sempre un vero piacere vederli … stronzi, vecchi, reazionari, saccenti”
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8 Settembre 2007 a 10:55
io ce l’ho (rattus n.)!!!
l’ho comprato per “peaches” però alla fine la mia preferita è “london lady” da suonare rigorosamente prima o dopo “here comes the weekend” dei jam mentre mi preparo per uscire :-)!!!
8 Settembre 2007 a 11:00
Io per ora ho la raccolta e Black and white (che mi piace così così).
Ciao
10 Settembre 2007 a 07:52
Per me una scoperta: non ricordo di averli mai sentiti.
Appena ho tempo, sotto con YouTube!
10 Settembre 2007 a 07:57
@ Miki64: basta che ti fai un giro da Filippo e Stefano: trovi tutte le quattro canzoni che ho menzionato…
11 Settembre 2007 a 16:59
Ok, grazie. Lo farò a casa (ISP permettendo).