Degna conclusione di un decennio
Pubblicato da Suedehead su 3 Settembre 2007
Mio cuggino negli anni ‘80 suonava la chitarra, e con il suo gruppo era spesso in giro per la regione proponendo un repertorio di classiche (diremmo oggi) cover pop-rock. Avevano un’ottima rete di contatti e per il 31 dicembre 1990 il gruppo era addirittura riuscito ad ottenere l’ingaggio dall’assessore di una notissima località turistica della mia regione: quella notte avrebbero suonato nella piazza principale come unico intrattenimento.
Per combinazione, anche io quella sera mi trovavo lì, ospite inseparabile del mio amico V. e in compagnia di tantissimi amici vecchi e nuovi. Fu una bellissima e fredda notte, e tutto il pubblico presente si divertì moltissimo; forse quella fu una delle prime volte che sperai in un futuro prossimo di poter salire anche io su un palcoscenico per avere quegli applausi (non avevo ancora il basso elettrico, lo comprai due settimane dopo).
In quel momento niente e nessuno poteva turbare i miei pensieri poiché mi trovavo tra persone felici ed ero felice, e non riuscivo a fare altro che assorbire rapito tutte quelle canzoni, le più belle degli anni ‘80, suonate con precisione certosina: U2, Tears for Fears, Police, Sting, Peter Gabriel, ecc. Ma in patricolare una non scorderò mai, lo dice anche il titolo: Don’t you (forget about me) dei Simple Minds, alla fine della quale tutte le centinaia di persone presenti intonarono all’unisono “La, la la la laa, la la la laa..”.
La migliore conclusione possibile per una bellissima decade.

Simple Minds - Dont’you (forget about me). Inizialmente inclusa nella colonna sonora del film The Breakfast Club (con Emilio Estevez e Molly Ringwald) è probabilmente una delle canzoni più famose mai scritte. E’ facilissimo quindi reperirla in tantissime raccolte dedicate agli anni ‘80 e naturalmente nelle antologie dei Simple Minds.
La copertina è quella del 45 giri originale.


3 Settembre 2007 a 18:33
Incredibile quanto sia stata considerata spazzatura molta roba anni 80 durante i 90, mentre ora sembra un punto di partenza per molte band, o comunque una fonte di ispirazione irresistibile
3 Settembre 2007 a 18:52
C’è stato nei ‘90 un rifiorire (a parer mio necessario, per molti versi) delle chitarre, in opposizione a ciò in cui la new-wave era degenerata.
Per cui si cominciò a fare di tutta l’erba un fascio: e quindi gli anni ‘80 furono mandati integralmente al rogo…
4 Settembre 2007 a 08:23
Sicuramnente la proposta musicale commerciale (e non) degli anni 80 era migliore di quella attuale, tuttavia pur essendo ragazzino guardavo agli anni ‘70…
Degli anni ‘80 salvo Master of Puppets dei Metallica e Reign in Blood degli Slayer, qualcosa dei Van Halen e poco altro
Bye
4 Settembre 2007 a 08:39
…ecco, invece l’hard rock e l’heavy metal non mi hanno mai entusiasmato…
Solo la new-wave mi prendeva!
Ciao
4 Settembre 2007 a 10:55
aloha! son tornata al lavoro… sigh, ma da ora leggerò di nuovo, sempre i tuoi articoli!!!
4 Settembre 2007 a 11:54
Pochi ma buoni, come sempre!
Ciao L*lli, e buon lavoro! Scrivi!
7 Settembre 2007 a 09:02
aloha! mai parlato dei rain parade che non ricordo?
7 Settembre 2007 a 10:32
Me li ricordo di nome, mi pare che facessero parte del Paisley Underground losangelino.
Dovrei avere qualcosa, ma come ben sai il mio cuore è nel Regno Unito…