Dedicato a una sirena
Pubblicato da Suedehead su 24 Maggio 2007
Un giorno dei primi anni ‘80 in una discoteca di Grangemouth (Scozia) un giovane chitarrista di nome Robin vide una ragazza ballare. Ne rimase talmente colpito che pensò: “Una ragazza che danza in maniera così leggiadra deve per forza avere anche una bellissima voce”.
Se Elizabeth Frazer non avesse avuto anche un discreto talento per la danza e se Robin Guthrie non avesse avuto questa incredibile intuizione, i Cocteau Twins non sarebbero nati e forse il mondo sarebbe stato privato di una delle più belle voci che siano mai state udite.
La bellezza della voce di Liz non si può descrivere. Quando ascoltai per la prima volta le canzoni dei Cocteau Twins (avevo 16 anni), non pensai nemmeno che potesse essere un’unica persona a produrre quei suoni: pensai che questo gruppo avesse tre o quattro cantanti eccezionalmente dotate che si alternassero al microfono. Un’altra cosa che mi colpì subito fu l’assoluta inintelligibilità dei testi; solo diversi anni più tardi ho scoperto che Liz aveva cantato raramente frasi di senso compiuto: per lei il testo è stato solamente un accessorio, la sua voce era il più incredibile e melodioso degli strumenti musicali.
I Cocteau Twins cominciarono ad incidere per l’etichetta 4AD, pubblicando Garlands, un album che si inseriva timidamente nel filone dark-new wave (e che allora era diventato quasi di moda), ma in cui già brillano gemme come Blind dumb deaf.
Nel 1983 ai due si unì il bassista Simon Raymonde e il loro stile cominciò a cambiare divenendo a tratti più etereo e leggero (soprattutto in album come Treasure e Blue Bell Knoll). In quindici anni di carriera diedero alle stampe un gran numero di singoli, EP ed LP che raramente entrarono in classifica, ma riscossero spesso un buon successo di critica. Per descrivere la loro musica qualcuno utilizzò talvolta il termine dream-pop, pop sognante.
Quasi ognuno dei loro album è un gioiello e una storia a sé, reso unico dalla voce di Liz. Se ne dovessi scegliere uno solo, consiglierei l’antologia The Pink Opaque, che è anche il primo album che ho ascoltato di questo gruppo.
Ho avuto anche la fortuna di poterli vedere dal vivo a Roma nel 1994, un concerto di cui mi ricorderò sempre, anche per motivi sentimentali.
Cocteau Twins – The Pink Opaque (antologia del 1985; i pezzi migliori: TUTTI)

Nel 1983 il manager della 4AD Ivo Watts-Russel riunì molti musicisti della sua etichetta discografica per un progetto chiamato This Mortal Coil. Nell’album It’ll end in tears Robin e Liz partecipano con il brano Song to the siren (una cover di Tim Buckley). Dopo aver sentito questa canzone, un giornalista in stato di grazia definì Elizabeth Frazer la voce di Dio.
“Long afloat on shipless oceans
I did all my best to smile
‘Til your singing eyes and fingers
Drew me loving to your isle
And you sang
Sail to me
Sail to me
Let me enfold you
Here I am
Here I am
Waiting to hold you”
A lungo alla deriva per oceani deserti
Ho fatto del mio meglio per sorridere
Finché il canto dei tuoi occhi e delle le tue dita
Mi attirarono innamorato verso la tua isola
E tu cantavi
Naviga da me
Naviga da me
Lascia che io ti abbracci
Sono qui
Sono qui
E aspetto di stringerti
This Mortal Coil - Song to the siren (in It’ll end in tears, 1983)

I Cocteau Twins si sciolgono senza clamore nel 1997.
Pochi mesi dopo Liz ci ha regalato un’altra meravigliosa interpretazione (probabilmente la sua più famosa) cantando Teardrop dei Massive Attack (nell’album Mezzanine del 199
che sono sicuro in molti ricorderanno.


25 Maggio 2007 a 09:14
boundì!
il mio disco preferito è tresure & in particolar modo persephone sulle note della quale sono volata ovunque sul mio divano magico!
l*lli
26 Maggio 2007 a 18:48
Io li ho ascoltati pochissimo.
Tempo, gusti e voglia zero…
26 Maggio 2007 a 19:19
A partire dalla fine degli anni ‘80 mi sono distaccato molto dal filone commerciale e ho cominciato a seguire gruppi abbastanza “oscuri”.
28 Maggio 2007 a 00:20
…….”Teardrop dei Massive Attack” che, tanto per la cronaca , è stata utilizzata,seppur per breve tempo (non si sono accordati con la produzione circa i diritti di Teardrop) come sigla di apertura del telefilm ” Dr.House md ” trasmesso su Italiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, UNO!
30 Maggio 2007 a 16:53
cocteau twins eh?
mi sembrano davvero interessanti…scaricherò e ti darò la mia opinione^^