Il domani non conosce mai
Pubblicato da Suedehead su 10 Aprile 2007
Non so se in Inghilterra o altrove le cose andassero diversamente, ma non mi pare che negli anni ‘80 i Beatles venissero nominati molto spesso; mi ricordo principalmente Paul McCartney e i suoi duetti con Michael Jackson e Stevie Wonder, e poche altre cose. Sono cresciuto quindi associando istintivamente al nome dei Beatles le melodie carine e dolci di I’m a looser, Help, ecc. ecc., che ogni tanto mi capitava di ascoltare.
Tutto questo finché alla fine degli anni ‘90 il mio amico Stalker non mi prestò Revolver: dopo aver ascoltato quell’LP, e in particolare la canzone Tomorrow never knows, l’immagine che avevo dei Beatles andò completamente in frantumi. Quel pezzo è davvero un’allucinazione, costruito su una ritmica di batteria ossessiva (e che sembra campionata) su cui si innestano i reverse di chitarra, i loop e la voce distante di Lennon.
The Beatles - Tomorrow never knows (la trovate in Revolver, 1966).

Di Tomorrow never knows ho ascoltato alcune cover, nessuna paragonabile all’originale per impatto e bellezza. Recentemente mi è capitato però di ascoltarne un’altra, ad opera di un’artista che mai avevo sentito nominare: la cantante pop (e attrice) Danielle Dax ha trasformato Tomorrow never knows
Danielle Dax - Tomorrow never knows (la trovate in Blast the human flower, 1990)



13 Aprile 2007 a 14:29
Eh… che giudizio posso dare dei Beatles?
Se - per me - gli U2 sono sopravvalutati, decisamente i Beatles sono bravi, molto bravi.. ma sono più “capibili” nella loro grandezza se ci si cala nella mentalità degli anni ‘60.
Non so se sono comprensibile nell’avere esposto il mio punto di vista.
E segnalo, inoltre, che negli anni ‘80 la loro “canzone postuma” > comunque non rendeva giustizia alla loro bravura.
13 Aprile 2007 a 14:30
Scusate, le virgolette mi hanno troncato il titolo della canzone dei Beatles.
Era “Free As A Bird”.
13 Aprile 2007 a 20:46
Non credo che riuscirei a calarmi in quella mentalità… Purtroppo quello che so l’ho sentito dai documentari e dai racconti dei miei…